mercoledì 25 settembre 2013

" Avetrana"-Grisdi..risposta ad Alan Jones


Alan Jones Alan Jones
Alan Jones                             ... Salve Alan.. comunque sia, ognuno puo' pensarla sempre come crede... concordo con te sul  punto 1)... ma poi  mi sembra che vai troppo sul misterioso e non e' il mio campo!!!!!!!...x me la vicenda  e' molto + semplice... e' il classico "raptus sex."compiuto da un uomo, Michele Misseri (zio della piccola Sarah alla quale voleva sicuramente bene..),..che da diversi mesi era psicologicamente depresso/ frustrato x la mancanza del rapporto intimo con la moglie Cosima, la quale, dopo che ebbe un intervento, diciamo che.. "non ne teneva piu' voglia".. e non sopportando + le insistenze a letto del marito, con la scusa del russamento, l'ha relegato (o c'e' andato lui) a dormire in cucina sul divano o sulla sdraia ecc..... Misseri poi e' un uomo tutto casa , lavoro e   famiglia , senza svaghi esterni ecc.. x cui venendogli  a mancare anche questo "unico sfogo fisiologico"...e' caduto in una tale depressione/frustrazione che in diverse occasioni e' sfociata anche in forti litigi e aggressioni contro la moglie... Quindi Cosima, sapeva bene  xche' Michele era cosi' nervoso e infuriato!!!. e forse.. nutriva anche qualche timore che si evince/legge da alcune sue esternazioni/lamentele : (" ma quella ragazzina e' sempre qui ??. non ha una casa, una famiglia anche lei??.e poi non gli va mai bene il mangiare ecc!!!".. + ancora ... "Se avessi saputo di quei 5/10 euro che mio marito le dava, forse.!!!! ")......  ma non avrebbe mai potuto pensare che arrivasse a fare una cosa del genere.. e.. anche lo stesso Michele  in risposta a Cosima disse:.. " fin che le cose non ti succedono non ci crederesti mai o simile"!!!!!!.. e' proprio lo spontaneo riferimento a quello che e' accaduto a lui !!!!..... E' ovvio che Sarah, Misseri non la voleva uccidere... ma e' accaduto come dice lui  e non si poteva piu' tornare  indietro... aveva iniziato con qualche toccatina come x gioco o sfogo consolatorio(dalla sua frustrazione)... dandole poi quei 5/10 euro x il silenzio.. (certo.. era come un segreto fra loro.. infatti Sarah non lo scrivera' neanche nel suo diario col lucchetto.)....... ma poi..  il protrarsi di  questo" gioco" poteva divenire pericoloso.. e infatti cosi' e stato.. in quel maledetto pomeriggio del 26 agosto 2010 quando Sarah doveva venire x andare al mare con Sabrina e Mariangela... E proprio quel giorno Michele, alle 14 circa era gia' nel garage (.. era nervoso dira' xche' non partiva il trattore!!!.)... e quando la vede scesa in garage verso le 14,30/ in schort.. vestita da mare .. gli prende "un gran calore alla testa".. dira'.. e non ha + resistito  esagerando nelle avances sulla nipote.. i freni inibitori gli  hanno ceduto e ha perso totalmente il controllo .... non era + lo zio buono e bravo che Sarah conosceva, ma un maniaco che la voleva  violentare... al che la ragazzina, sorpresa e impaurita , si e'subito ribellata e girata x fuggire sicuramente urlando ecc ecc... Ma a questo punto( xche' poi , raccontarlo e' un conto, ma nella realta'si svolge tutto molto in fretta!!..).. non e' che il Misseri in quel frangente si e' fermato un attimo a pensare:.. adesso cosa faccio?? la strangolo??... e' un'azione istintiva la sua... lui e' ormai fuori di testa  x raggiungere il suo scopo.. il danno l'ha fatto e non si deve sapere.. quindi non la puo' far scappare... e allora svelto prende una corda e gliela avvolge al collo x fermarla e farla tacere... ma poi stringe, stringe.. stringe troppo forte e senza rendersi conto quanto,... finche' purtroppo, la nipote, insieme al telefonino( che e' poi qui 14,32/14,36 circa, che si aprira' in due), cade a terra... ma priva di Vita................ ecc.ecc.ecc. ecc  ................ ciao e  buon ragionamento  da Grisdi ........................ Elementare  Watson  .................................      

venerdì 30 agosto 2013

"Avetrana"-Grisdi./messaggio a Valentina...


Omicidio Sarah, le motivazioni a ottobre

 .  A ottobre saranno depositate le motivazioni della sentenza per l’omicidio di Sarah Scazzi. Erano attese per luglio ma è stata concessa una proroga di altri tre mesi. 
Com’è noto il 20 aprile scorso la Corte di Assise del Tribunale di Taranto, presieduta dalla dott.ssa Rina Trunfio ha emesso la sentenza di primo grado condannando all’ergastolo Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano, rispettivamente cugina e zia di Sarah Scazzi, accusate di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere.
Michele Misseri, marito e padre di Cosima e Sabrina, è stato invece condannato a otto anni per concorso in soppressione di cadavere. A ottobre, quindi, appena saranno note le motivazioni della sentenza il collegio di difesa ricorrerà in Appello. Sabrina Misseri è stata difeso dal professor Franco Coppi e dall’avvocato Nicola Marseglia. Cosima Serrano è stata, invece, assistita dall’avvocato Franco De Jaco.
Nella sentenza del 20 aprile a Carmine Misseri e a Cosimo Cosma,rispettivamente fratello e nipote di Michele Misseri sono stati inflitti sei anni di reclusione.La Corte di Assise di Taranto ha condannato anche Michele Misseri,Cosima Serrano e Sabrina Misseri al risarcimento dei danni, da stabilire in separata sede, alla famiglia Scazzi e al Comune di Avetrana.          

Ha stabilito una provvisionale di 50mila euro ciascuno ai genitori di Sarah, Giacomo Scazzi e Concetta Serrano,e di 30mila euro x il fratello Claudio.Inoltre tra le disposizioni della Corte su cui si attendono sviluppi la trasmissione alla Procura degli atti rigurdanti sei testimoni del processo.Nei loro confronti i pubblici ministeri avevano ipotizzato il reato di falsa testimonianza.

Inoltre c'e' anche un procedimento nei confronti del fioraio, presunto testimone del rapimento di Sarah da parte della zia, circostanza poi ritrattata. L'uomo e' indagato per false dichiarazioni ai pm 

Tre anni fa fu denunciata la scomparsa della studentessa 15enne di Avetrana.Sarah venne trovata morta in un pozzo nelle campagne avetranesi quaranta giorni dopo. Era la notte tra il 6 e il 7 ottobre 2010. I carabinieri arrivarono sul luogo in cui era stata sepolta in contrada "Mosca" dopo la confessione choc dello zio Michele Misseri....        
   


                                                                                                         




Fausto Boccaleoni  -  Messaggio a Valentina :

**.. Valentina.. ti sono/siamo vicini e comprendo la tua disperazione e delusione x la giustizia .. una Procura che ha sbagliato tutto.. ma come finira'??? ..riuscira' la difesa a capovolgere il verdetto e assolvere tua sorella Sabrina e tua mamma Cosima che sono tot/.innocenti dell'omicidio????.. Coppi e' un oratore molto bravo pero' non puo' fare i miracoli xche', a parte l' impianto accusatorio del PM (sul movente assurdo..dal sogno del fioraio + le false testimonianze ecc.. fatte,come una sorta di vendetta, da persone adirate x punire Sabrina/Cosima), che fa acqua da tutte le parti e che la difesa potrebbe smontare facilmente,.. nella ricostruzione dei fatti pero', ci sono troppe contraddizioni + incongruenze+ tabulati + celle ecc..che purtroppo a causa dell' accusa e del tradimento di tuo papa' Michele, contro tua sorella(un atto di vigliaccheria imprevedibile forse fatto xche' si e' sentito all'inizio abbandonato e lasciato solo dalla famiglia anche x le dichiarazioni fatte da Voi in tv e che lui forse ha sentito.. + Sicuramente x paura del carcere e forse anche.. un po' confuso da certi legali.. forse sbagliati...), si sono inevitabilmente rivoltate tutte contro Sabrina/Cosima e sono indizi /elementi oggettivi e determinanti x l'accusa ...... Comunque speriamo nella bravura della difesa..... ma intanto leggi di seguito tutta la Vera ricostruzione del Delitto che NESSUNO ancora ha CAPITO ... e neppure tu, che sei arrivata ad Avetrana dopo il fatto e non sai tutta la VERA VERITA' ... il segreto di Sabrina .. ecc.. che ovviamente sanno solo Sabrina, Michele e tua madre Cosima e che "" solo secondo me non ti hanno mai detto e quindi tu non sai tutto.. ecco allora che.. sempre x me, quelle tue lettere scritte a Michele in carcere erano in buona fede"" .... Non ti hanno detto tutto x tenerti fuori e x non creare ancora + confusione in tutta questa triste vicenda **,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,  
 
,,,,,,, CMQ AUGURI X UNA GIUSTIZIA GIUSTA ,,,,,,,
           
      g.r.i.s.d.i...(oltre 6°senso) - ricostruzione delitti indiziari...: Delitto di Avetrana-Sarah Scazzi-
           


  •                                                      

mercoledì 14 agosto 2013

Delitto Avetrana-Grisdi e considerazioni gruppo FB...


    • "DELITTO AVETRANA"- Grisdi e Considerazioni del gruppo di FB....    



  •   Vincenzo Postiglione                                                               
    Leggete bene.


    • POST RECENTI

    • Leggete la frase che ho evidenziato. Sabrina non lo st                                           

      Leggete la frase che ho evidenziato. Sabrina non lo stava accusando senza pietà, anzi, gli stava chiedendo delle spiegazioni. Non è bastata la pausa estiva per far ragionare queste persone, dato che ricominciano in modo spietato.

      "Sabrina, senza nessun forse, è la responsabile di ciò che è accaduto a Sarah".

    • * Queste sono le parole di Don Mario Pieracci, un ministro di Dio, d'altronde.
      Mi stupisco come mai nessuno l'abbia richiamato all'ordine dopo una frase del genere.

      • ava accusando senza pietà, anzi, gli stava chiedendo delle spiegazioni. Non è bastata la pausa estiva per far ragionare queste persone, dato che ricominciano in modo spietato.

    Omicidio Sarah, le motivazioni a ottobre

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    MISSERI processo 28A ottobre saranno depositate le motivazioni della sentenza per l’omicidio di Sarah Scazzi. Erano attese per luglio ma è stata concessa una proroga di altri tre mesi. 
    Com’è noto il 20 aprile scorso la Corte di Assise del Tribunale di Taranto, presieduta dalla dott.ssa Rina Trunfio ha emesso la sentenza di primo grado condannando all’ergastolo Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano, rispettivamente cugina e zia di Sarah Scazzi, accusate di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere.
    Michele Misseri, marito e padre di Cosima e Sabrina, è stato invece condannato a otto anni per concorso in soppressione di cadavere. A ottobre, quindi, appena saranno note le motivazioni della sentenza il collegio di difesa ricorrerà in Appello. Sabrina Misseri è stata difeso dal professor Franco Coppi e dall’avvocato Nicola Marseglia. Cosima Serrano è stata, invece, assistita dall’avvocato Franco De Jaco.
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    Nella sentenza del 20 aprile a Carmine Misseri e a Cosimo Cosma, rispettivamente fratello e nipote di Michele Misseri sono stati inflitti sei anni di reclusione. La Corte di Assise di Taranto ha condannato anche Michele Misseri, Cosima Serrano e Sabrina Misseri al risarcimento dei danni, da stabilire in separata sede, alla famiglia Scazzi e al Comune di Avetrana.
    Ha stabilito una provvisionale di 50mila euro ciascuno ai genitori di Sarah, Giacomo Scazzi e Concetta Serrano, e di 30mila euro per il fratello Claudio. Inoltre tra le disposizioni della Corte su cui si attendono sviluppi la trasmissione alla Procura degli atti riguardanti sei testimoni del processo. Nei loro confronti i pubblici ministeri avevano ipotizzato il reato di falsa testimonianza.
    Inoltre c’è anche un procedimento nei confronti del fioraio, presunto testimone del rapimento di Sarah da parte della zia, circostanza poi ritrattata. L’uomo è indagato per false dichiarazioni ai pm.
    Tre anni fa fu denunciata la scomparsa della studentessa 15enne di Avetrana. Sarah venne trovata morta in un pozzo nelle campagne avetranesi quaranta giorni dopo. Era la notte tra il 6 e il 7 ottobre del 2010. I carabinieri arrivarono sul luogo in cui era stata sepolta in contrada “Mosca” dopo la confessione choc dello zio Michele Misseri.

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    MISSERI processo 28A ottobre saranno depositate le motivazioni della sentenza per l’omicidio di Sarah Scazzi. Erano attese per luglio ma è stata concessa una proroga di altri tre mesi. 
    Com’è noto il 20 aprile scorso la Corte di Assise del Tribunale di Taranto, presieduta dalla dott.ssa Rina Trunfio ha emesso la sentenza di primo grado condannando all’ergastolo Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano, rispettivamente cugina e zia di Sarah Scazzi, accusate di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere.
    Michele Misseri, marito e padre di Cosima e Sabrina, è stato invece condannato a otto anni per concorso in soppressione di cadavere. A ottobre, quindi, appena saranno note le motivazioni della sentenza il collegio di difesa ricorrerà in Appello. Sabrina Misseri è stata difeso dal professor Franco Coppi e dall’avvocato Nicola Marseglia. Cosima Serrano è stata, invece, assistita dall’avvocato Franco De Jaco.
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    Nella sentenza del 20 aprile a Carmine Misseri e a Cosimo Cosma, rispettivamente fratello e nipote di Michele Misseri sono stati inflitti sei anni di reclusione. La Corte di Assise di Taranto ha condannato anche Michele Misseri, Cosima Serrano e Sabrina Misseri al risarcimento dei danni, da stabilire in separata sede, alla famiglia Scazzi e al Comune di Avetrana.
    Ha stabilito una provvisionale di 50mila euro ciascuno ai genitori di Sarah, Giacomo Scazzi e Concetta Serrano, e di 30mila euro per il fratello Claudio. Inoltre tra le disposizioni della Corte su cui si attendono sviluppi la trasmissione alla Procura degli atti riguardanti sei testimoni del processo. Nei loro confronti i pubblici ministeri avevano ipotizzato il reato di falsa testimonianza.
    Inoltre c’è anche un procedimento nei confronti del fioraio, presunto testimone del rapimento di Sarah da parte della zia, circostanza poi ritrattata. L’uomo è indagato per false dichiarazioni ai pm.
    Tre anni fa fu denunciata la scomparsa della studentessa 15enne di Avetrana. Sarah venne trovata morta in un pozzo nelle campagne avetranesi quaranta giorni dopo. Era la notte tra il 6 e il 7 ottobre del 2010. I carabinieri arrivarono sul luogo in cui era stata sepolta in contrada “Mosca” dopo la confessione choc dello zio Michele Misseri.

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    MISSERI processo 28A ottobre saranno depositate le motivazioni della sentenza per l’omicidio di Sarah Scazzi. Erano attese per luglio ma è stata concessa una proroga di altri tre mesi. 
    Com’è noto il 20 aprile scorso la Corte di Assise del Tribunale di Taranto, presieduta dalla dott.ssa Rina Trunfio ha emesso la sentenza di primo grado condannando all’ergastolo Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano, rispettivamente cugina e zia di Sarah Scazzi, accusate di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere.
    Michele Misseri, marito e padre di Cosima e Sabrina, è stato invece condannato a otto anni per concorso in soppressione di cadavere. A ottobre, quindi, appena saranno note le motivazioni della sentenza il collegio di difesa ricorrerà in Appello. Sabrina Misseri è stata difeso dal professor Franco Coppi e dall’avvocato Nicola Marseglia. Cosima Serrano è stata, invece, assistita dall’avvocato Franco De Jaco.
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    Nella sentenza del 20 aprile a Carmine Misseri e a Cosimo Cosma, rispettivamente fratello e nipote di Michele Misseri sono stati inflitti sei anni di reclusione. La Corte di Assise di Taranto ha condannato anche Michele Misseri, Cosima Serrano e Sabrina Misseri al risarcimento dei danni, da stabilire in separata sede, alla famiglia Scazzi e al Comune di Avetrana.
    Ha stabilito una provvisionale di 50mila euro ciascuno ai genitori di Sarah, Giacomo Scazzi e Concetta Serrano, e di 30mila euro per il fratello Claudio. Inoltre tra le disposizioni della Corte su cui si attendono sviluppi la trasmissione alla Procura degli atti riguardanti sei testimoni del processo. Nei loro confronti i pubblici ministeri avevano ipotizzato il reato di falsa testimonianza.
    Inoltre c’è anche un procedimento nei confronti del fioraio, presunto testimone del rapimento di Sarah da parte della zia, circostanza poi ritrattata. L’uomo è indagato per false dichiarazioni ai pm.
    Tre anni fa fu denunciata la scomparsa della studentessa 15enne di Avetrana. Sarah venne trovata morta in un pozzo nelle campagne avetranesi quaranta giorni dopo. Era la notte tra il 6 e il 7 ottobre del 2010. I carabinieri arrivarono sul luogo in cui era stata sepolta in contrada “Mosca” dopo la confessione choc dello zio Michele Misseri.

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    Com’è noto il 20 aprile scorso la Corte di Assise del Tribunale di Taranto, presieduta dalla dott.ssa Rina Trunfio ha emesso la sentenza di primo grado condannando all’ergastolo Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano, rispettivamente cugina e zia di Sarah Scazzi, accusate di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere.
    Michele Misseri, marito e padre di Cosima e Sabrina, è stato invece condannato a otto anni per concorso in soppressione di cadavere. A ottobre, quindi, appena saranno note le motivazioni della sentenza il collegio di difesa ricorrerà in Appello. Sabrina Misseri è stata difeso dal professor Franco Coppi e dall’avvocato Nicola Marseglia. Cosima Serrano è stata, invece, assistita dall’avvocato Franco De Jaco.
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    Nella sentenza del 20 aprile a Carmine Misseri e a Cosimo Cosma, rispettivamente fratello e nipote di Michele Misseri sono stati inflitti sei anni di reclusione. La Corte di Assise di Taranto ha condannato anche Michele Misseri, Cosima Serrano e Sabrina Misseri al risarcimento dei danni, da stabilire in separata sede, alla famiglia Scazzi e al Comune di Avetrana.
    Ha stabilito una provvisionale di 50mila euro ciascuno ai genitori di Sarah, Giacomo Scazzi e Concetta Serrano, e di 30mila euro per il fratello Claudio. Inoltre tra le disposizioni della Corte su cui si attendono sviluppi la trasmissione alla Procura degli atti riguardanti sei testimoni del processo. Nei loro confronti i pubblici ministeri avevano ipotizzato il reato di falsa testimonianza.
    Inoltre c’è anche un procedimento nei confronti del fioraio, presunto testimone del rapimento di Sarah da parte della zia, circostanza poi ritrattata. L’uomo è indagato per false dichiarazioni ai pm.
    Tre anni fa fu denunciata la scomparsa della studentessa 15enne di Avetrana. Sarah venne trovata morta in un pozzo nelle campagne avetranesi quaranta giorni dopo. Era la notte tra il 6 e il 7 ottobre del 2010. I carabinieri arrivarono sul luogo in cui era stata sepolta in contrada “Mosca” dopo la confessione choc dello zio Michele Misseri.

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    Com’è noto il 20 aprile scorso la Corte di Assise del Tribunale di Taranto, presieduta dalla dott.ssa Rina Trunfio ha emesso la sentenza di primo grado condannando all’ergastolo Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano, rispettivamente cugina e zia di Sarah Scazzi, accusate di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere.
    Michele Misseri, marito e padre di Cosima e Sabrina, è stato invece condannato a otto anni per concorso in soppressione di cadavere. A ottobre, quindi, appena saranno note le motivazioni della sentenza il collegio di difesa ricorrerà in Appello. Sabrina Misseri è stata difeso dal professor Franco Coppi e dall’avvocato Nicola Marseglia. Cosima Serrano è stata, invece, assistita dall’avvocato Franco De Jaco.
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    Nella sentenza del 20 aprile a Carmine Misseri e a Cosimo Cosma, rispettivamente fratello e nipote di Michele Misseri sono stati inflitti sei anni di reclusione. La Corte di Assise di Taranto ha condannato anche Michele Misseri, Cosima Serrano e Sabrina Misseri al risarcimento dei danni, da stabilire in separata sede, alla famiglia Scazzi e al Comune di Avetrana.
    Ha stabilito una provvisionale di 50mila euro ciascuno ai genitori di Sarah, Giacomo Scazzi e Concetta Serrano, e di 30mila euro per il fratello Claudio. Inoltre tra le disposizioni della Corte su cui si attendono sviluppi la trasmissione alla Procura degli atti riguardanti sei testimoni del processo. Nei loro confronti i pubblici ministeri avevano ipotizzato il reato di falsa testimonianza.
    Inoltre c’è anche un procedimento nei confronti del fioraio, presunto testimone del rapimento di Sarah da parte della zia, circostanza poi ritrattata. L’uomo è indagato per false dichiarazioni ai pm.
    Tre anni fa fu denunciata la scomparsa della studentessa 15enne di Avetrana. Sarah venne trovata morta in un pozzo nelle campagne avetranesi quaranta giorni dopo. Era la notte tra il 6 e il 7 ottobre del 2010. I carabinieri arrivarono sul luogo in cui era stata sepolta in contrada “Mosca” dopo la confessione choc dello zio Michele Misseri.

    Omicidio Sarah, le motivazioni a ottobre

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    MISSERI processo 28A ottobre saranno depositate le motivazioni della sentenza per l’omicidio di Sarah Scazzi. Erano attese per luglio ma è stata concessa una proroga di altri tre mesi. 
    Com’è noto il 20 aprile scorso la Corte di Assise del Tribunale di Taranto, presieduta dalla dott.ssa Rina Trunfio ha emesso la sentenza di primo grado condannando all’ergastolo Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano, rispettivamente cugina e zia di Sarah Scazzi, accusate di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere.
    Michele Misseri, marito e padre di Cosima e Sabrina, è stato invece condannato a otto anni per concorso in soppressione di cadavere. A ottobre, quindi, appena saranno note le motivazioni della sentenza il collegio di difesa ricorrerà in Appello. Sabrina Misseri è stata difeso dal professor Franco Coppi e dall’avvocato Nicola Marseglia. Cosima Serrano è stata, invece, assistita dall’avvocato Franco De Jaco.
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    Nella sentenza del 20 aprile a Carmine Misseri e a Cosimo Cosma, rispettivamente fratello e nipote di Michele Misseri sono stati inflitti sei anni di reclusione. La Corte di Assise di Taranto ha condannato anche Michele Misseri, Cosima Serrano e Sabrina Misseri al risarcimento dei danni, da stabilire in separata sede, alla famiglia Scazzi e al Comune di Avetrana.
    Ha stabilito una provvisionale di 50mila euro ciascuno ai genitori di Sarah, Giacomo Scazzi e Concetta Serrano, e di 30mila euro per il fratello Claudio. Inoltre tra le disposizioni della Corte su cui si attendono sviluppi la trasmissione alla Procura degli atti riguardanti sei testimoni del processo. Nei loro confronti i pubblici ministeri avevano ipotizzato il reato di falsa testimonianza.
    Inoltre c’è anche un procedimento nei confronti del fioraio, presunto testimone del rapimento di Sarah da parte della zia, circostanza poi ritrattata. L’uomo è indagato per false dichiarazioni ai pm.
    Tre anni fa fu denunciata la scomparsa della studentessa 15enne di Avetrana. Sarah venne trovata morta in un pozzo nelle campagne avetranesi quaranta giorni dopo. Era la notte tra il 6 e il 7 ottobre del 2010. I carabinieri arrivarono sul luogo in cui era stata sepolta in contrada “Mosca” dopo la confessione choc dello zio Michele Misseri.

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    Com’è noto il 20 aprile scorso la Corte di Assise del Tribunale di Taranto, presieduta dalla dott.ssa Rina Trunfio ha emesso la sentenza di primo grado condannando all’ergastolo Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano, rispettivamente cugina e zia di Sarah Scazzi, accusate di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere.
    Michele Misseri, marito e padre di Cosima e Sabrina, è stato invece condannato a otto anni per concorso in soppressione di cadavere. A ottobre, quindi, appena saranno note le motivazioni della sentenza il collegio di difesa ricorrerà in Appello. Sabrina Misseri è stata difeso dal professor Franco Coppi e dall’avvocato Nicola Marseglia. Cosima Serrano è stata, invece, assistita dall’avvocato Franco De Jaco.
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    Nella sentenza del 20 aprile a Carmine Misseri e a Cosimo Cosma, rispettivamente fratello e nipote di Michele Misseri sono stati inflitti sei anni di reclusione. La Corte di Assise di Taranto ha condannato anche Michele Misseri, Cosima Serrano e Sabrina Misseri al risarcimento dei danni, da stabilire in separata sede, alla famiglia Scazzi e al Comune di Avetrana.
    Ha stabilito una provvisionale di 50mila euro ciascuno ai genitori di Sarah, Giacomo Scazzi e Concetta Serrano, e di 30mila euro per il fratello Claudio. Inoltre tra le disposizioni della Corte su cui si attendono sviluppi la trasmissione alla Procura degli atti riguardanti sei testimoni del processo. Nei loro confronti i pubblici ministeri avevano ipotizzato il reato di falsa testimonianza.
    Inoltre c’è anche un procedimento nei confronti del fioraio, presunto testimone del rapimento di Sarah da parte della zia, circostanza poi ritrattata. L’uomo è indagato per false dichiarazioni ai pm.
    Tre anni fa fu denunciata la scomparsa della studentessa 15enne di Avetrana. Sarah venne trovata morta in un pozzo nelle campagne avetranesi quaranta giorni dopo. Era la notte tra il 6 e il 7 ottobre del 2010. I carabinieri arrivarono sul luogo in cui era stata sepolta in contrada “Mosca” dopo la confessione choc dello zio Michele Misseri.

    Omicidio Sarah, le motivazioni a ottobre

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    MISSERI processo 28A ottobre saranno depositate le motivazioni della sentenza per l’omicidio di Sarah Scazzi. Erano attese per luglio ma è stata concessa una proroga di altri tre mesi. 
    Com’è noto il 20 aprile scorso la Corte di Assise del Tribunale di Taranto, presieduta dalla dott.ssa Rina Trunfio ha emesso la sentenza di primo grado condannando all’ergastolo Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano, rispettivamente cugina e zia di Sarah Scazzi, accusate di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere.
    Michele Misseri, marito e padre di Cosima e Sabrina, è stato invece condannato a otto anni per concorso in soppressione di cadavere. A ottobre, quindi, appena saranno note le motivazioni della sentenza il collegio di difesa ricorrerà in Appello. Sabrina Misseri è stata difeso dal professor Franco Coppi e dall’avvocato Nicola Marseglia. Cosima Serrano è stata, invece, assistita dall’avvocato Franco De Jaco.
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    Nella sentenza del 20 aprile a Carmine Misseri e a Cosimo Cosma, rispettivamente fratello e nipote di Michele Misseri sono stati inflitti sei anni di reclusione. La Corte di Assise di Taranto ha condannato anche Michele Misseri, Cosima Serrano e Sabrina Misseri al risarcimento dei danni, da stabilire in separata sede, alla famiglia Scazzi e al Comune di Avetrana.
    Ha stabilito una provvisionale di 50mila euro ciascuno ai genitori di Sarah, Giacomo Scazzi e Concetta Serrano, e di 30mila euro per il fratello Claudio. Inoltre tra le disposizioni della Corte su cui si attendono sviluppi la trasmissione alla Procura degli atti riguardanti sei testimoni del processo. Nei loro confronti i pubblici ministeri avevano ipotizzato il reato di falsa testimonianza.
    Inoltre c’è anche un procedimento nei confronti del fioraio, presunto testimone del rapimento di Sarah da parte della zia, circostanza poi ritrattata. L’uomo è indagato per false dichiarazioni ai pm.
    Tre anni fa fu denunciata la scomparsa della studentessa 15enne di Avetrana. Sarah venne trovata morta in un pozzo nelle campagne avetranesi quaranta giorni dopo. Era la notte tra il 6 e il 7 ottobre del 2010. I carabinieri arrivarono sul luogo in cui era stata sepolta in contrada “Mosca” dopo la confessione choc dello zio Michele Misseri.

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    Com’è noto il 20 aprile scorso la Corte di Assise del Tribunale di Taranto, presieduta dalla dott.ssa Rina Trunfio ha emesso la sentenza di primo grado condannando all’ergastolo Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano, rispettivamente cugina e zia di Sarah Scazzi, accusate di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere.
    Michele Misseri, marito e padre di Cosima e Sabrina, è stato invece condannato a otto anni per concorso in soppressione di cadavere. A ottobre, quindi, appena saranno note le motivazioni della sentenza il collegio di difesa ricorrerà in Appello. Sabrina Misseri è stata difeso dal professor Franco Coppi e dall’avvocato Nicola Marseglia. Cosima Serrano è stata, invece, assistita dall’avvocato Franco De Jaco.
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    Nella sentenza del 20 aprile a Carmine Misseri e a Cosimo Cosma, rispettivamente fratello e nipote di Michele Misseri sono stati inflitti sei anni di reclusione. La Corte di Assise di Taranto ha condannato anche Michele Misseri, Cosima Serrano e Sabrina Misseri al risarcimento dei danni, da stabilire in separata sede, alla famiglia Scazzi e al Comune di Avetrana.
    Ha stabilito una provvisionale di 50mila euro ciascuno ai genitori di Sarah, Giacomo Scazzi e Concetta Serrano, e di 30mila euro per il fratello Claudio. Inoltre tra le disposizioni della Corte su cui si attendono sviluppi la trasmissione alla Procura degli atti riguardanti sei testimoni del processo. Nei loro confronti i pubblici ministeri avevano ipotizzato il reato di falsa testimonianza.
    Inoltre c’è anche un procedimento nei confronti del fioraio, presunto testimone del rapimento di Sarah da parte della zia, circostanza poi ritrattata. L’uomo è indagato per false dichiarazioni ai pm.
    Tre anni fa fu denunciata la scomparsa della studentessa 15enne di Avetrana. Sarah venne trovata morta in un pozzo nelle campagne avetranesi quaranta giorni dopo. Era la notte tra il 6 e il 7 ottobre del 2010. I carabinieri arrivarono sul luogo in cui era stata sepolta in contrada “Mosca” dopo la confessione choc dello zio Michele Misseri.
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    • Leggete la frase che ho evidenziato. Sabrina non lo stava accusando senza pietà, anzi, gli stava chiedendo delle spiegazioni. Non è bastata la pausa estiva per far ragionare queste persone, dato che ricominciano in modo spietato.

      Leggete la frase che ho evidenziato. Sabrina non lo stava accusando senza pietà, anzi, gli stava chiedendo delle spiegazioni. Non è bastata la pausa estiva per far ragionare queste persone, dato che ricominciano in modo spietato.



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